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Razzo1987
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...e soprattutto UCCIDERE!!!

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E così il mio re è morto, e i miei fratelli sono morti, appena un anno fa.
A lungo ho pensato alle parole del mio re, criptiche parole di vittoria.
Il tempo gli ha dato ragione perché, da greco libero a greco libero, si è tramandata la notizia che il prode Leonida e i suoi 300 soldati, così lontani da casa, hanno dato la vita, non solo per Sparta, ma per tutta la Grecia e per la speranza difesa da questa nazione.
Ora, qui su questo aspro frammento di terra chiamato Platea, le orde di Serse affrontano la loro disfatta! OU!
Lì davanti i barbari si raccolgono, è nero il terrore che afferra saldo, i loro cuori, con dita di ghiaccio, conoscono molto bene gli impietosi orrori che hanno sofferto per le lance e le spade dei 300 spartani.
E ora fissano lo sguardo su questa pianura dove ci sono 10,000 Spartani alla testa di 30,000 liberi Greci!!! OUUUU!!!
Le forze del nemico ci superano di solo 3 volte!!! Buon segno per tutti i Greci.
Quest'oggi, noi riscattiamo il mondo dal misticismo e dalla tirannia e lo accompagnammo in un futuro più radioso di quanto si possa immaginare. Dite grazie soldati, al re Leonida e ai prodi 300! Alla vittoria!




"Temi tu la morte??"
spada che infilza il petto di Davy Jones
"Lo considero un no !"



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Un uomo onesto, un uomo probo,
tralalallalla, tralalallero,
si innamorò perdutamente,
di una che non lo amava niente.

Gli disse portami domani,
tralalallalla, tralalallero,
gli disse postami domani,
il cuore di tua madre per i miei cani.

Lui dalla madre andò e l'uccise,
tralalallalla, tralalallero
dal petto il cuore le strappò,
e dal suo amore ritornò.

Non era il cuore, non era il cuore,
tralalallalla, tralalallero,
non le bastava quell'orrore,
voleva un'altra prova del suo ceco amore.

Gli disse ancor se mi vuoi bene,
tralalallalla, tralalallero,
gli disse ancor se mi vuoi bene,
tagliati dai polsi le 4 vene.

Le vene e i polsi si tagliò,
tralalallalla, tralalallero,
e come il sangue ne sgorgò,
correndo come un pazzo da lei tornò.

Gli disse lei ridendo forte,
tralalallalla, tralalallero,
gli disse lei ridendo forte,
l'ultima tua pena sarà la morte.

E mentre il sangue lento usciva,
e ormai cambiava il suo colore,
la vanità fradda gioiva,
un uomo si era ucciso per il suo amore.

Fuori soffiava dolce il vento,
tralalallalla, tralalallero
ma lei fu presa da sgomento,
qundo lo vide morir contento.

Morir contento e innamorato,
quando a lei nulla era restato,
non il suo amore, non il suo bene,
ma solo il sangue secco delle sue vene.
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